Aprile 2007, Carmen (medico, chirurgo generale)

Nel suo diario di viaggio Carmen, nostro medico, racconta la sua Esperienza a Nanoro, nell’aprile 2007.

Galleria fotografica di Carmen:

Nanoro, Burkina Faso

28 aprile 2007

“Stamani dopo la visita in reparto (i malati, nonostante le patologie mostruose, stanno tutti bene) sono andata al mercato del villaggio […]. Mercati del cosiddetto terzo mondo ne avevo visti ma come questo nessuno; qui non sono certo previsti turisti a cui vendere qualcosa. Colori, odori, cibi strani, pezzi di carne d’asino, di tutto di più e soprattutto bambini con occhi troppo grandi che sbucano dagli scialli colorati con cui le madri li portano sulle spalle.”

 

1 maggio 2007

“Ieri sono stata per la prima volta al CREN dove vengono trattati i bambini malnutriti. Lo sono davvero. Hanno tutti un sondino naso-gastrico e sono circondati, per non dire assaliti, da mosche più grandi di loro. Le condizioni igieniche sono quel che sono e ci vuole un bello stomaco (meno male che io ce l’ho) per reggere l’impatto con queste realtà. Se penso a come era curato, pulito, nutrito e avvolto in telini sterili il mio malatissimo gatto Arcibaldo!!”

 

“Sono stata coinvolta dalla suora nella storia di una vedova con 3 figli che ha avuto l’ultimo bambino ricoverato al CREN […](bello e paffutello, almeno lui). Alcuni italiani hanno provveduto nel periodo del ricovero a mantenerla ma, una volta tornata al villaggio la sua famiglia pretende, contro la sua volontà, che si risposi e divida con tutti, futuro marito compreso, i soldi che le sono stati dati per i suoi figli. La suora ha pensato che uno dei Padri Camilliani potesse avere l’autorità per far ragionare il capo della sua famiglia. In poche parole sono piombata in mezzora di macchina in un villaggio del neolitico puro: bambini nudi che più sporchi non si può ( i bambini neri quando sono sporchi diventano bianchi), un sacco di donne di tutte le età con bambini piccolissimi aggrappati sulle spalle e 3 (tre soli) uomini. Uno di loro, molto anziano, era il più inferocito contro la poveretta, uno più giovane (futuro capo del clan, faceva la faccia feroce per non essere da meno del padre) e uno, molto giovane e cieco, imparava dagli altri due come si trattano le donne. Naturalmente non ho capito nulla di quello che dicevano ma una cosa l’ho capita: se nasci in un posto del genere l’unica alternativa per una donna che voglia essere rispettata è farsi suora. Finchè ci saranno situazioni del genere il Vaticano può star tranquillo, le vocazioni non mancheranno.”

 

2 maggio 2007

“Oggi sono successe due cose importanti. Ho operato una peritonite appendicolare datante da almeno una settimana; era praticamente un ascesso mostruoso in cui distinguere il buono dal cattivo era praticamente impossibile. Tuttavia me la sono cavata senza troppo stress e tutto è filato liscio […]. Altra cosa importante: al CREN è arrivato un bambino di 4 mesi che pesa solo 2 chili. Lo ha portato la nonna perché è orfano e non è stato quindi allattato dalla mamma. Veramente una tragedia. Vedere questo esserino nero nero, tanto carino ma così disidratato e scheletrico mi ha veramente colpito. Gli ho posizionato il sondino (la suora, troppo aggressiva, non ci riusciva) con il terrore di rompergli tutto, dal naso allo stomaco. Abbiamo cominciato a reidratarlo e si è anche addormentato […]”